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“Si dice che il mondo sia fatto dal niente. Molto probabilmente è fatto dalla merda.”
Questo era Hebbel, filosofo che improntava l’esistenza umana alla tragicità.

E l’amore che da sempre l’uomo ha nutrito per i suoi escrementi è divenuto immancabilmente protagonista di una festa a tema.

No, non l’hanno organizzata un gruppo di insetti coprofagi, ma un’illustrissima mangiamerda: Veronica Cappellaro Consigliere Regionale del Lazio del PDL, nominata poi PRESIDENTE DELLA COMMISSIONE CULTURA.

La Commissione Regionale per la cultura?? Sì! Proprio quella che dovrebbe promuovere e incentivare le giovani menti dalla produzione, alla scienza fino al sapere tout court, è finita in mano a una donna che nella testa ha sempre avuto un chiodo fisso: il letame.

Il defecation party si è svolto davanti a Palazzo Chigi, proprio sotto il naso di Monti, che è tanto moderato quanto olfattivamente depresso: come ha fatto a non odorare né a veder nulla?
Qualcuno sostiene che abbia annusato l’intenso aroma di feci ma che affacciatosi alla finestra abbia visto tre uomini vestiti con tute blu e li abbia presi per idraulici.
In realtà erano altre illustrissime deiezioni (ulteriore sinonimo di merde) che invitate alla festa, sono state pervase dal buon gusto nonché dalla ricercatezza umana e sociale di travestirsi da operai cassaintegrati della Fiat.

Tra i presenti da annoverare la Contessa de Blank, Carmen Russo e Cicciolina, che sono riuscite a destreggiarsi tra pannolini e mutande decorate da accattivanti sgommate di lercio e uomini impomatati e arrapati all’inverosimile non dalle cosce e dalle tette presenti, ma dal pensiero che qualcuno avesse cagato tutta quella roba. Feticisti.

Così, all’ingresso della casa infestata da ogni tipo di cagata umana, più simile a un pozzo nero che a una residenza,  si trovavano due simpatici cessi decorativi e sui tavoli sculture culinarie marroni e fumanti. Che fosse merda vera?
Non lo so, ma ho visto che l’hanno mangiata con gusto, e che una volta finita qualcuno si è assentato un momento per poi tornare con un fiasco d’olio urlando “purga per tutti”: unico modo per fare il caffè.

Una massa di stronzi.

E basta.


Avrei voluto non scriverlo quest’articolo, perché resto convinto che la politica sia altro e parlare sempre e solo di politici che rubano, di Batman e del fatto che sia tutto una merda, oltre a non avere senso, fa  sì che la politica venga percepita soltanto come quello.
Ma per una volta che la metafora è divenuta realtà non ho potuto far altro che vomitare tutto quanto.

Apocaleft, I Love Sciacquone. Passo e chiudo.