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<<Ma questi dell’Asa che cazzo si scioperano?>>

Stop. Fermate le macchine. Per chiunque avesse pensato che a Tivoli i rifiuti gli ultimi giorni non siano stati raccolti per uno sciopero degli operatori, posso dirvi solo che state più fuori dell’immondizia dal cassonetto sotto casa mia.

E la colpa non è neanche di chi, da Guidonia, pur di non fare la differenziata carica i sacchetti in macchina e li viene a buttare da noi (non è ironia, accade davvero).

“La verità, l’aspra verità” è che l’ASA spa (la società partecipata comunale che si occupa della raccolta dei rifiuti) ha un debito di 8 milioni di euro cor Monnezza,  il proprietario  della discarica guidoniana dell’Inviolata, nonché di Malagrotta.

Tutto cominciò il giorno in cui gli amministratori di Tivoli, eleggibili soltanto dopo aver conseguito un master  su “Il Marchese del Grillo”, dissero Ar Monnezza  <<Nun te pago!>>. 

E quello daje oggi e daje domani,  non volendo fare la fine di Aronne non gli ha risposto <<Ma io c’ho famija>> ma gli ha giustamente comunicato che l’immondizia possono anche tenersela finché non gli saldano “ il conticino”.

E fu il caos. Tivoli è stata tutta un vespasiano.

Ora però, sembra che il Sindaco Gasperino il Carbonaro abbia trovato qualche spiccio da allungare ar Monnezza. Ma tra un mese o giù di lì, sarà di nuovo il caos.

Eppure a quanto si dice in città l’Asa ha sì 8 milioni di euro di debiti ma ha praticamente un credito della stessa cifra.
Come con chi?  Ma con tanti, tanti e tanti commercianti tiburtini, che da anni non pagano la tassa sui rifiuti. Così mio cugino di 10 anni più Iva mi ha chiesto tre giorni fa: “Perché nessuno cerca di fargliela pagare?>>. Ma quello è mio cugino di dieci anni.
Voi lo sapete no? Come no? E’ vero! Voi non siete politici! Però fingete per un attimo di esserlo:  andreste mai dai commercianti tiburtini a dirgli << Saldate i buffi milionari che avete accumulato!>>?
NB: prima di rispondere pensate che se lo faceste col cazzo che vi rivotano!

Qualcuno del PD, nella persona di Ricciotto sostiene che sia tutta colpa di Gasperino, che avrebbe accumulato tutto quel debito in meno di due anni.
Sì, ovviamente Ricciotto è un burlone e gli piace scherzare. Fino a qualche mese fa la gestiva lui l’Asa. E adesso è solo geloso che tocca a Gasperino.

Per fortuna sembra che qualcuno abbia sentito il Sindaco dire a tutti quelli che sapeva non pagare la tassa sui rifiuti che incontrava per la città: <<Allora io vado in cantina e tu te ne vai affanculo, brutto ladro!>>

Gasperi’ appena vai in cantina fammelo sapere, perché se mi prometti che ci resti il vino te lo vengo a portare io!

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