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Tivoli, consiglio comunale, 9-9-2011

Finalmente si può ammirare aperto al pubblico il TGV tiburtino: il più sfacciato trenino dell'amore dei politici nostrani mai costruito.

Nato dall'unione della locomotiva democratica e dei vagoni della libertà, il TGV (da non confondere con il treno ad altà velocità francese) deve il nome ai suoi costruttori:Terrasporca-GALLETTOCheNonBeccaHaGiàBeccato-VINCENDUMStiCazziDelReferendum.

La cerimonia inaugurale si è tenuta qualche giorno fa durante il convegno-banchetto di quelle persone che lavorano per il bene di noi cittadini.
Sono state servite, durante la stessa, tartine alla Spazzatura (catering Asa Spa) e sono state stappate 60 bottiglie di acqua frizzante sulfurea (offerte dalle Terme di Roma).

Da segnalare che al momento del taglio del nastro non c'era alcun nastro: gli amici del padrone di casa (GalletttoCheNonBeccaHaGiàBeccato) che dovevano portarlo erano irrintracciabili.
Si vocifera che stessero guardando Lazio-Milan.
Perché ovviamente è per questo che noi cittadini li stipendiamo.
Il problema è stato risolto quando GallettoCheNonBeccaHaGiàBeccato ha deciso di offrire al taglio una fascia tricolore vinta nel corso della rassegna internazionale "Dieci idee per ridare dignità al dialetto locale". Da ricordare che vinse presentando una sola idea: candidars per vincere e rappresentarci tutti.

La locomotiva democratica durante la costruzione qualche pezzo l'ha perso, così come i vagoni della libertà, ma non importa, costruire questo trenino era fondamentale per il bene della città.

Ma torniamo al Catering che ovviamente monopolizza sempre la scena in questo tipo di convegni; del resto la parte del dibattito è noiosa (tanto che in molti hanno deciso di non prendere la parola su nulla, nè sulla delibera nè sugli emendamenti).

                Perchè propriole tartine alla spazzatura? L'Asa Spa è piena di debiti quindi meglio darla in gestione a un privato. Non fosse che la stessa società vanta crediti per milioni di euro, e, quando un'azienda che raccoglie rifiuti vanta dei crediti, significa che qualcuno la tassa sui rifiuti non la paga.
Per la serie: "Yuhhuhuh combatti l'evasione fiscale anche tu! "
Commercianti di Tivoli voi ne sapete per caso qualcosa?
Raccolta differenziata? Non ci sono soldi? Ma è più importante salvaguardare, tutelare e mantenere florida una società pubblica o spendere il proprio tempo inaugurando archi pomodoro e basilico? Cos'è più importante? Un parcheggio o la raccolta dei rifiuti?

          

                      E perché proprio le terme? Quando non ci saranno più il tiburtino non ci capirà più nulla, perché non saprà di che parlare rispetto a quel che ha intorno. La politica del tiburtino medio è per il75% ridotta a sigle di partito, a ideologie, a piccoli favoretti, a qualche ricattuccio mascherato da elemosina, a un clientelarismo esasperato, a un'ignoranza che fa paura, all'amico, alla strada che ti rifanno sotto casa, al posto di lavoro.
Per il 24% agli argomenti sopracitati si può aggiungere l'unico elemento veramente politico (forse l'unico ma sempre molto alla larga)  ovvero la discussione sulle Terme di Roma (ex Tivoli).
Che le terme vadano vendute, al di là di preconcetti e parassitismi ideologici, è un dato di fatto. Una legge (governo Prodi) lo impone. E la bagascia democratica ce lo aveva nel programma. Perché ovviamente va specificato nel programa che si vuole rispettare la legge. E va specificato in maniera non dettagliata. Tanto il cittadino non capisce un cazzo, chi lo va mai a leggere il programma. Il cittadino guarda la copertina coi disegni dei progetti futuri e si appassiona alla contesa come se stesse allo stadio.

Comunque il problema nasce quando i nostri rappresentati pensano di vendere il 60% in mano al comune in due pacchetti separati 30% e 30%, non calcolando (o forse progettandolo?) che se l'attuale socio di maggioranza arraffa il primo 30% arriva al 70% (dato che ora sta al 40%) e quindi il restante 30% non avrà più un gran valore e dovrà essere svenduto. Del resto tu, privato cittadino che leggi, compreresti mai qualcosa che è al 70% di qualcun altro? Ovvio che no, non stiamo parlando di quote della Microsoft ma delle Terme che abbiamo sotto casa.
Se si deve vendere, vendete come si deve. Vendete il 60% tutto insieme!
Fate un bando europeo! Lo so che avete già tanti problemi con la grammatica e la sintassi italiana che l'uso dell'inglese non lo contemplate ma se proprio non trovate nessuno una mano ve la diamo noi!
Perchè poi venite a dirci che il comune è in rosso e vi permettete di fare questi regali, beh qualche dubbio sulla vostra integrità ci viene. E forse anche qualcosa di più.

Ed è così che mezza maggioranza è stata appoggiata in questa disgustosa scelleratezza da  Francesco Luciani, Marco Vincenzi, Giuseppe Baisi, Alessandro Jimmy Fontana e Sergio Semproni. Va' a capire un po' chi comanda. Anche se un'ideuzza ce l'abbiamo tutti.

Apocaleft Now

Ricordo una riunione del PD in cui qualche consigliere aveva votato con la maggioranza sullo spostamento degli uffici della ASL. In tanti mi dissero che non esiste, che non puoi votare con la maggioranza anche se è una cosa giusta. Stronzata!

Queste cose si dimenticano non fosse che poi quegli stessi paladini di un'opposizione radicale non solo hanno alzato la mano con la maggioranza ma lo hanno fatto quando GallettoCheNonBeccaHaGiàBeccato non aveva i numeri per far passare la privatizzazione e lo hanno fatto soprattutto sul nodo chiave di questa e delle future amministrazioni.
Come fate poi a parlare di politica? Parlate della direzione del "vento".
Ci guadagnereste in dignità.

La bagascia democratica colpisce ancora.

Apocaleft Now. Passo e chiudo.