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Un indipendente.
Un Sindaco a guida di liste civiche scollegato dai poteri forti e dagli interessi economici che tengono da vent'anni sotto scacco le possibilità di un sano sviluppo del nostro territorio.
Un primo cittadino come Tivoli mai ha potuto permettersi per capacità, impegno, preparazione, cultura, positività.
Ma soprattutto un uomo la cui umiltà e la cui responsabilità verso le generazioni future, mi hanno commosso.
Sto parlando di Giuseppe Proietti. L’uomo della cultura e del  sociale.
Un 68enne, con la carica di un pischelletto, che ha girato il mondo per  salvare beni culturali dalla Cina all’Egitto, che ha diretto musei  e curato pubblicazioni e che è stato, nell’intensità del suo vissuto, anche Segretario generale del Ministero dei beni culturali, maturando una competenza amministrativa di livello internazionale.

Lo abbiamo cercato, lo abbiamo scelto, raccontandogli di come le giovani generazioni della sua città (sì, è un tiburtino doc) hanno bisogno di lavoro e di speranza, di come la legalità sia ormai un optional, di come l'interesse privato della classe politica che si appresta a governare nuovamente la città abbia definitivamente soverchiato quello pubblico, di come i politici degli ultimi anni hanno trattato la città come fosse una loro proprietà.
Abbiamo scelto lui perchè la nostra città ha un patrimonio (ville, tempi, mausoleo dei Plauzi, rocca pia, cascate, centro storico, terme) mai sfruttato, anzi spesso offeso da colate di cemento, progetti di discariche, lottizzazioni, svendite a privati in una collusione tra potere politico ed economico che mette i brividi.
E lui ha accettato perché sente di avere un debito con queste generazioni e sente che quel debito va saldato e ha accettato dicendo che se sarà Sindaco sarà il Sindaco degli ultimi.

Allora siamo convinti che sia Giuseppe Proietti l’uomo in grado di cambiare il volto di questa città, di portare quel benessere diffuso che soltanto un’economia turistico-culturale può consentire.
Siamo certi che sia la scelta giusta per spessore e qualità, per caratura morale e perché uomo delle istituzioni. Come ci ha detto lui stesso,  la crisi democratica è profonda e i partiti devono riflettere e ripensarsi o questo Paese non si rialza.
Ecco il perché delle liste civiche e dell’assenza di quei partiti in cui la partecipazione democratica è impedita se non attraverso l’affiliazione a un capo clan.

Ecco perché donne e uomini di diversa estrazione, ambientalisti, il comitato “Salviamo Villa Adriana”, il comitato di Tivoli Terme, piccoli commercianti, comitati di quartieri e di rioni, associazioni sportive, rappresentanti del mondo della cultura, della scuola, dell’associazionismo, hanno scelto liberamente di sostenerlo senza chieder nulla se non di poter iniziare a sognare una città migliore.

La nostra è stata ed è una città più belle del mondo.
Non merita il trattamento che le è stato riservato negli ultimi venti anni.
Non lo meritano le giovani generazioni a cui non resta che fuggire da questo luogo, le cui possibilità sarebbero infinite.

Io ho già scelto e “Una Nuova Storia” è il nome della lista in cui mi candido per sostenere Giuseppe Proietti e liberare questa città dall’oscurantismo a cui è stata condannata dagli affari, dalle clientele, dal voto di scambio, dall'impreparazione amministrativa e culturale, da una politica becera, corrotta, saccente e legata a interessi di bandiera.

Ora cara Tivoli, abbiamo costruito un’alternativa.
A te la risposta.

La solita Tivoli.
Oppure UNA NUOVA STORIA.