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Anche a Tivoli è stata introdotta la nuova tassa sui rifiuti: la famigerata Tares.
Questa peserà in modo particolare sulle famiglie numerose e sulle imprese: fa parte di quel decreto vigliacco e stragista chiamato ipocritamente Salva Italia (Mario Monti).

Gli aumenti sono dovuti al fatto che:
- questa tassa dovrà coprire il 100% dei costi sostenuti dai Comuni per i rifiuti (fino a oggi invece circa il 79%)
- dovrà finanziare anche servizi come l’illuminazione pubblica, la manutenzione stradale, la polizia locale e le aree verdi con un aumento della tassa 30/40 cent al metro quadro per locale (pensando a questi servizi a Tivoli viene da ridere)
- il carico sarà redistribuito in base al nucleo familiare: le famiglie di 5 componenti subiranno un incremento medio del 30% (quelle di un componente un risparmio del 3%).

In soldoni una famiglia media che ha pagato 275 euro di Imu, dovrà versarne 305 di Tares a fronte dei vecchi 225 euro di Tarsu. Si tratta del 37,5% di spesa in più, circa 80 euro a famiglia.
(Dati tratti da http://www.forexinfo.it/TARES-come-funziona-e-quanto-pesa)

E ora passiamo alle buone notizie: a causa dei debiti (circa 9 milioni di euro) dell’Asa con la discarica dell’Inviolata, la stessa chiude nuovamente i battenti ai rifiuti tiburtini.
Debiti contratti nel corso di anni (non imputabili alla sola gestione Gallotti) bilanciati a quanto pare da circa 13 milioni di euro di crediti  dovuti da attività tiburtine che non pagano da tempo, spesso a causa del fatto che la tassa imposta è davvero troppo alta e insostenibile.

Nei prossimi giorni, allora, potremmo ritrovare un’altra volta Tivoli invasa dai rifiuti.
Del resto, questa amministrazione non sa neanche cosa significhi raccolta differenziata. Quella che invece c’è stata nei 12 anni prima se n’è fregata.
Ma si sa, basta rifare due piazze, tendere un arco di Pomodoro, costruire palazzi ovunque e regalare qualche posto di lavoro per migliorare la vita di tutti, no?

Intanto il turismo crolla, i negozi chiudono e l’economia non gira: siamo in mutande.
E quando arriveranno di nuovo i rifiuti queste mutande saranno pure sporche.