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Trelle-borg: il borgo delle trelle, l’avamposto delle bombe,  il villaggio delle canne.
No, niente hascisc o marijuana. Saremmo stati il Comune più florido di tutta la penisola  in quel caso.

E’ delle canne fumarie che parliamo, vulcanizzatori dalle bocche così larghe che non è possibile fumarsele da soli.
Così i fumi prodotti vengono distribuiti su Villa Adriana, insieme al tintinnio delle valvole: scoppi di vapore di un treno infernale più che il ciuff ciuff della locomotiva del circo di Dumbo.

Eptano? Benzene? Di certo non tabacco alla mela verde. Al limite quella rossa avvelenata di Biancaneve.
Leucemie, tumori, allergie, disfunzioni respiratorie. E’ questo che qualcuno sta denunciando essere incisivo.

A seguito di un esposto vengono allora effettuati dei controlli. Ma alla richiesta di vederne i risultati i Vigili Urbani di Tivoli dicono che aver richiesto un controllo non autorizza a vederne i risultati, assicurando però che va tutto bene.
Poi si scopre che la procura ha avviato un’indagine.
Perché avviare un’indagine di reato se va tutto bene? Vigili, non è che ci avete nascosto qualcosa?

Villa Adriana soffre e più soffre sempre più per il muro di silenzio che le si costruisce attorno ogni volta.
Che ci stanno facendo respirare?
Ci associamo a Legambiente nel richiedere un’indagine epidemiologica.

Ma perché deve pensarci sempre qualcun altro? Dov’è la politica in tutto questo?
Si sta divertendo col gioco delle sedie in attesa che qualcuno interrompa questa dannata e venefica sinfonia.
E se non scegliamo di cambiare in modo radicale continuerà a farlo.

Apocaleft SaveVillaAdriana.
Passo e chiudo.